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    January 25

    Il silenzio...

     

    Il silenzio è il grido più forte...

     

     
     
     
    January 12

    Tratto da "Novecento" di Alessandro Baricco

                     ”C'era tutto /

    Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo/

    Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessu­no può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infi­nito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu/

    Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me/

    Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi /

    Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita /

    Se quella tastiera è infinita, allora /

    Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio/

    Cristo, ma le vedevi le strade? /

    Anche solo le strade, ce n'erano a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una/

    A scegliere una donna/

    Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire/

    Tutto quel mondo/

    Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce/

    E quanto ce n'è/

    Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla.. ./

    lo sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desi­deri ce n'erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.

    Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò. Lasciatemi tornare indietro.”

     

    January 07

    Fidatevi dei vostri sogni! di Kahlil Gibran

    E come i semi che sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.

    Fidatevi dei vostri sogni, perchè in essi è nascosto il passaggio verso l'eternità...